CON IL FUTURO ALLE SPALLE

È semplice componimento
senza tregua,
dove onde di parole
spiaggiano, su carta.
E di ciò che è scritto leggo,
solo gli spazi.

Passeggio tra le righe
sento,
il loro ordinato vociare
il punto e virgola che non è.
Ho ascoltato il silenzio,
e finalmente ho sentito me stesso.

VERTIGO MISTICA

Ai confini della notte,
della sua profondità
degli abissi di Luce,
di quello che è frontiera e assenza
c’ è un futuro dove tutto è adesso,
come un sole dentro.
Arcobaleni di stelle,
nuvole di pensieri.
Oltre la fine, ancora più su
oltre il vibrare d’ anima,
sono dentro me.
In viaggio al limite del tutto,
del tempo e l’ assoluto,
di ciò che è sensazione.

Sono.

VIVO IN UN MONDO DOVE…

… Alcuni Stati vietano gli alcolici ai minori di 21 anni, ma che a 5 possono maneggiare proiettili, a 18 possedere un arma e andare a sparare in giro.

… Ci sono preti che condannano all’ inferno se si mangia carne di venerdì, ma si autoassolvono come pedofili.

… Viene consegnato il premio Nobel per la Pace a chi manda in giro i suoi eserciti a fare le guerre.

… In nome di un dio “clemente e misericordioso” le persone vengono ammazzate, linciate, sgozzate e torturate da persone che si ritengono osservanti dell’ Islam ma che bevono alcolici, si drogano e neanche pregano.

… Non basta la difficoltà di vivere onestamente. Ci si deve pure vergognare davanti a schifezze umane, che vanno orgogliose di essersi fatta la galera come mafiose.

… Si spendono miliardi di Euro e Dollari per trovare gocce di acqua in altri pianeti e nemmeno quattro spiccioli per scavare un pozzo nel nostro pianeta, dove l’ acqua c’è e serve subito.

… Un tempo non lontano, chi subiva torti o veniva privato ingiustamente delle persone care, pretendeva Giustizia. Oggi si accontenta della Verità, sempre se la ottiene.

… da una parte si finisce in ospedale per eccesso di obesità mentre dall’ altra per denutrizione.

… Si possiede tecnologia per comunicare in due secondi con il Continente opposto, ma si usa ancora la stessa tecnologia inquinante di 130 anni fa basata sui carburanti, per spostare una persona di 80 chili con un mezzo che ne pesa 3.000.

… Ci si commuove per la foto di un gattino, mentre si è indifferenti per le foto di bambini affamati.

… Muore un personaggio famoso per cause naturali e lo piangono in milioni. Muoiono in milioni per fame e guerra e non li piange nessuno.

CAROSELLO

Colori del silenzio
schema anarchico
cannibali della moralità
l’ albero dei desideri
il volto dell’ innocenza
dipingere il nulla
rarefatta assenza
geometria dell’ anima.
Nascere, morire,
e in mezzo … il caos,
logica della fantasia.
Previsioni del tempo:
ore, minuti, secondi.
Seduti sulle stelle ad occhi chiusi,
sognare e farla franca.

Di meraviglia mi avvolgo, basta un click.

 

NON EST VIVERE …

Quello che scrivo in questo post non è certamente un tema semplice e tanto meno un argomento da generalizzare.
Ho letto e ascoltato sulla pratica dell’ eutanasia in alcune cliniche, pratica effettuata specialmente in Svizzera, ma anche in paesi come l’ Olanda, il Lussemburgo e il Belgio. La cosiddetta “dolce morte” o similmente il testamento biologico.
In queste “cliniche” si arriva solo se si è dimostrato, carte e referti medici alla mano, di essere malati terminali e irreversibili.
Inoltre, lo staff medico (dicono) è tenuto a far desistere fino all’ ultimo, il soggetto che vuole sottoporsi a tale pratica.
Il costo di questa “operazione” si aggira intorno i 7.500 e gli 8.000 Euro. Spese di viaggio a parte. Solo la Svizzera accetta di effettuare tali pratiche ai non residenti.

Non sto qui a aprire dibattiti sul pro o contro, ad assolvere o colpevolizzare le persone che decidono di sottoporsi alla eutanasia, anche se una idea personale ce l’ ho e non intendo affatto imporla perché credo che ogni idea che si trovi fuori da pregiudizi e moralismi, merita rispetto.
Da credente penso che Dio, alla faccia dei religiosi integralisti, possa perdonare il desiderio di cercare la pace chiedendo di morire con dignità, come ultimo gesto nei confronti di se stessi. Gesto, dove non ci vedo cattiveria. D’ altra parte, pure Papa Giovanni Paolo II chiese di evitare nei suoi ultimi momenti di vita, l’ accanimento terapeutico.
Non la condivido per me, perché non la capisco, ma la rispetto per gli altri, in virtù di una concezione di Libertà della persona che va vissuta fino alla fine, fino all’ ultima scelta.

Quello che invece mi chiedo è: si tratta davvero di una dolce morte dignitosa? Non c’ è davvero un sistema migliore? È vero che molti malati non autosufficienti si sentono privi della dignità, e che il principio di autodeterminazione è alla base della condizione umana come individuo senziente, ma in quel sistema di iniettare intrugli nell’ organismo non ci vedo alcuna dignità superiore a quella che attraversa il malato terminale in quei difficili momenti, perché è lo stesso sistema che si usa per i condannati a morte (che disapprovo) in paesi come gli USA, o in alcune cliniche veterinarie. Se poi si considera che queste pratiche alcune volte vengono effettuate in scantinati, stanze di fortuna o addirittura in un furgone, la ricerca della dignità in questa pratica si fa difficile. Quando nel 1973, cioè più di 40 anni fa uscì il film apocalittico “2022: i sopravvissuti”, l’ eutanasia veniva offerta in modo più poetico , anche se si finiva come cibo per i rimasti.

Altra domanda: sono sicuri gli “addetti” che questa volontà del soggetto di farla finita, sia reale e effettiva e non si tratta, da parte del malato terminale, di un atteggiamento nei propri confronti dovuto a un forte stato depressivo “temporaneo” dovuto allo stato di sofferenza?
Ho inserito tra virgolette temporaneo, perché è pur vero che quando la depressione invece è allo stato cronico è uguale uguale alla morte dell’ anima, senza più stimoli, interessi e accompagnata da sofferenze difficili da sopportare, quando ci sono solo quelle nel menu della vita.

Ma andiamo ai costi. Il pensiero etico a favore di tale pratica, dice tra le tante cose che: “se si ha un diritto alla vita, si ha anche un diritto alla morte” e “non si può essere obbligati a vivere quando questo comporta atroci sofferenze fisiche e/o psicologiche”. E se queste sono affermazioni giuste devono essere giuste per tutti, per chiunque.
Qui spunta la domanda che ritengo stupida, ma necessaria:
E le persone povere e indigenti che non possono permettersi nemmeno quegli 8.000 Euro di spesa che fanno? Per loro il diritto non vale? Credo che, se questo servizio deve essere, che sia gratis. Non si può guadagnare su una scelta del genere, come su un servizio funebre, non può diventare business, perché allora si, che toglie dignità.
E se la persona è minorenne che si fa? In Olanda la legge prevede che venga accertato che la malattia sia alla fase terminale e con sofferenze fisiche non confortabili, che debba essere uno psicologo esterno all’ equipe medica curante a valutare la “capacità di giudizio” del bambino, e che capisca cosa significhi morire. Devono essere inoltre,gli stessi bambini a chiederlo, con il consenso dei genitori. E se uno dei due genitori rifiuta?

A proposito del titolo:

Non est vivere sed valere vita est – (Marziale)
(La vita non è essere vivi ma stare bene)

LOVE, WINTER TAG

Dopo due mesi circa riprendo a inserire post nel mio blog. Lo faccio partecipando a un gioco su invito di Violeta che ringrazio di nuovo e del suo blog: https://violetadyliopinionistapercaso2.wordpress.com/

Una specie di catena di San Antonio, ma simpatica, dove ognuno parla di sé e invita altri a farlo, tramite tag.

Le regole del tag se volete partecipare sono :

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag ( https://raccontidalpassato.wordpress.com/) e chi vi ha nominato (fatto)
  • Se volete vedere l’immagine del Tag matrice lo trovate qui Immagine del Tag Love Winter
  • Rispondere alle domande
  • Nominare quali e quanti blog volete e comunicare  la nomina
  • Se vi fa piacere potete anche allegare delle foto (o dei video) alle vostre risposte, altrimenti non è obbligatorio.

Queste le domande e in corsivo le mie risposte:

DOMANDE

  1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno.
  2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione?
  3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione?
  4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?
  5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno?
  6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno?
  7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno.
  8. Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?
  9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno.
  10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno.

1) Non mi piace tanto l’ inverno, la stagione che preferisco è la quinta.

2) Il film è The road, ma anche Snowpiercer.

3) Ho finito di leggere per la seconda volta “nell’ inferno dei narcos” un racconto di Miriam Marcazzan con Pino Scaccia, poi ho anche finito di leggere “Bella gente d’ Appennino” di Giovanni Lindo Ferretti dove l’ inverno è padrone e, sto finendo “L’ ombra del suicidio” di Carlo Bernari, dove alla terz’ ultima pagina “non si ancora se lo uccide”.

4) La canzone è “waterfall cities” dei Ozric Tentacles.

5) Bere ogni tanto un goccio di Jack Daniels mentre dipingo, dormire, scrivere.

6) Il piatto preferito è il coniglio in agrodolce e lo so fare molto bene.

7) Neve, neve, neve!

8) I guanti di pelle. Neri, non imbottiti. Praticamente, quelli da killer. Gli anfibi.

9) Mi piacerebbe ritornare sul Monte Bianco.

10) Tante cose, diverse, ma sempre poche.

 

Questi sono i Blog che invito a partecipare:

https://vincenza63.wordpress.com/

https://biancoriccardo95.wordpress.com/

https://ceglieterrestre.wordpress.com/