EFFE DI SOGNO

Siamo gabbie di carne
che imprigiona l’ Infinito.
Schiavi della paura,
del suo psicodramma collettivo
che ci rende tutt’ uno con il nulla.
Circondati da sentinelle di emozioni
prive di sentimento
che si intersecano tra loro.

Copulano i pensieri,
in cerca della chiave per fuggire.
Niente da fare.
Effetti collaterali:
violenta innuendo,
sensazioni di solida vanità,
fiamme di silenzio intorno.

In un oggi assoluto e senza fine
ne rifiuto il peso del tempo,
la sua ombra,
i suoi rettilinei orgasmi cerebrali.
Solo voglia di
attraversare le frontiere dell’ anima,
viaggiare nella percezione
… raggiungere l’ Oltre.

LA NOTTE DEL DESIDERIO

LA NOTTE DEL DESIDERIO

Essere attraversati dal nulla,

seduti sui gradini del destino,

contemplare ciò che

non desideriamo.

___ 

Essere attraversati dal destino,

seduti sui gradini del nulla,

desiderare ciò che

non contempliamo.

DALLA MAGLIETTA ALLA T-SHIRT

Apro come sovente dalla lista dei preferiti, i siti di tutti i quotidiani italiani. Leggo le notizie, un occhiata anche alla pubblicità, articoli di rimando e qualche blog annesso ai quotidiani. Mi accorgo di una cosa alla quale non avevo mai fatto caso; prendo carta e matita e comincio a scrivere alcuni termini presenti negli articoli, ma anche nella pubblicità.
Una marea di termini esteri.
Uno, due, tre, dieci. Cominciano a diventare numerosi, devo catalogarli:

OGGETTI
Trolley, Blister, Stick, Spray, Badge, Iceberg, cache, Poster, Biberon, Sticker, Bike, Frigidaire, Glasses, Taxi, Card, Top, Bypass, Wc (water closed), Kit, Box, Metal detector, Bidet, Depliant, Coupon, Scanner, Brochure, Personal computer, Flute, Plexiglass, Boiler, Collier, Applique, Ticket, Pocket, Top, bloc notes.

TECNOLOGIA
Download, App, Memory card, Hard disk, Videogame, Hashtag, Like, Upgrade, Feedback, Chat, Post, Login, Link, Hi tech, Selfie, Snapshot, Online, Ciber Space, Web, Homepage, Key, Click, Mouse, File, Keypad, Cookie, Fake, Desk, password, E book, Browser, Slide, Personal Computer, Nickname, Software, Hardware, Notebook, Wireless, Account, Tag, Follower, Social.

MODA
Lifestyle, Griffe, Casual, Brand, Make up, Fashion, Look, Cool, Glamour, Hot couture, Trendy, Vintage, Must, Snob, Red carpet, Design, sexy, Vernissage, Street art, Sex appeal, Shopping, Nail Art, pochette.

ABBIGLIAMENTO
Topless, Lingerie, Zip, Unisex, Salopette, Jeans, Gilet, Cardigan, Blazer, Pullover, Boxer, Papillon, T shirt, Tailleur, body.

VIAGGI e VACANZE
Low cost, All inclusive, Check in, Duty free, Tour, Hotel, Passepartout, Resort, Suite, Relax, Beauty farm, Village, Hall, Weekend, Beach, Bed & Breakfast.

SPORT
Personal trainer, Match, Penalty, Basket, Stretching, Fitness, Pole position, warm up, Volley, Goal, Handball, photo finish, Corner, Cup, Record, Team, Doping, Open.

POLITICA
Deregulation, Job act, Question Time, Spending Review, Welfare, Austerity, Politically correct, Bipartisan, Authority, Premier, Leadership.

CIBO
Dessert, Pop corn, Snack, Roast beef, Light, Sandwich, Cocktail, drink, Fast food, Omelette, Slow food, Street food, Lunch, Dinner, Menu.

AMBIENTI
Cottage, Bistrot, Skyline, Open space, Showroom, Stand, Bunker, Store, Bar, Reception, Terminal, discount, Loft, Location, Maison, Buvette, Coffee bar, cafè, boutique, Outlet, Garage, Factory, Off limit, Toilet, Gallery.

MUSICA
Evergreen, Deejay, Woofer, Jam session, Band, Rock, Hip pop, New Wave, Playlist, Soundtrack, Live, Backstage, Show, Musical, Speaker, Fan.

CINEMA E TELEVISIONE
News, Zoom, Audience, Share, Fiction, Reality, Network, Special, Stream, Spot, Triller, Sequel, Prequel, Horror, Trailer.

GIORNALISMO
Reporter, Scoop, Cameraman, Reportage, Dossier, Gossip, News, Magazine.

LAVORO
Manager, Joint venture, Project financing, Wedding planner, Merchandising, Customer care, Business, Mobbing, Baby sitter, Top model, Call center, Hair stylist, Tutor, Hostess, Public relation, Coiffeur, Staff, Equipe, Steward, Crew, Portfolio, Stage, Writer, Clown, Meeting, Designer.

ECONOMIA
Off shore, Budget, Spread, Marketing, Partnership, Leader, Cash, Insurance, Default, Leasing.

CULTURA, SOCIETÀ E MONDO VARIO
Trans gender, Single, Performance, Gangster, Test, Briefing, Cachet, Stalking, Agency, Tilt, Smart, Flop, Pattern, Full optional, Outing, Center, Happy hour, Escalation, Range, Safety, Welcome, Vision, Task force, Center, Slang, Silver, Golden, Community, Privacy, Party, Racket, Killer, Background, Disclaimer, Choc, Low, Tsunami, Blitz, Scout, Family, Gap, Editing, Crowdfunding, Hobby, Gay, Copyright, Input, Pedigree, Break.

VERBI
Cliccare
Taggare
Scannerizzare
Performare
Linkare
Twittare
Flexare
Bypassare
Scratchare
Customizzare
Craccare
Fotoshoppare
Zoommare
Snobbare

Questo è quello che ho trovato su nove testate giornalistiche nazionali. Il 90 % circa sono termini anglosassoni, il resto francesi, tedeschi e altro. Li leggiamo e usiamo senza farci tanto caso tutti i giorni.  “OK”, dire Low cost anziché prezzo basso, nasconde che si acquista un prodotto o un servizio di bassa qualità, “fa più bello” e, “occhio non vede cuore non duole”. Già, ma se compro una maglietta in Italia, prodotta in Italia con materie italiane, non voglio vedere scritto nell’ etichetta “T-shirt unisex made in Italy – Large.
Assorbiamo termini esteri, come un alcolizzato ciuccia il vino dal fiasco. E ironia della sorte, tutti i verbi esteri provengono dal latino, qualcuno dal greco. Citazioni estere pure nelle indicazioni urbane: Alt, stop, il simbolo H su sfondo blu di Ospedale (Hospital) e pure come punto di atterraggio degli elicotteri (Helicopter).

Prima c’ erano il barbiere e il parrucchiere. Ma vuoi mettere l’ espressione Coiffeur?
Coiffeur … immagina. Immagina come fluttua elegante e sinuosa nell’ aria questa parola. Coiffeur. Ma anche questa è andata fuori moda, sostituita da Hair Stylist, a sua volta cambiata con Hair Designer. Senti come suona imperioso Hair Designer? Ti acchiappa, spacca di brutto come direbbero i giovani oggi. Incute timore meglio di Hair stylist che sembrava un poco improvvisato, non faceva in fondo tanta scena. Figuriamoci barbiere. Annichilito dalla vergogna. L’ Omelette sazia più di una frittatina. Ora si entra in una Hair Designer Factory, che sembra una discoteca. Una Dress Fashion fa chic, la merceria … no. Hard Discount suona meglio del triste spaccio e fashion shoes designer suona, anzi calza meglio di ciabattino. Anche l’ orecchio vuole la sua parte, ma anche il tempo: Pc si fa prima a scrivere e pronunciare di elaboratore elettronico.
Ovvio, un nome proprio è un nome proprio (o sostantivo) e resta tale pure nelle grotte dell’ Australia come Paella, Valzer, Karkadè, Nutella, Pizza e Katana.
Mentre dall’ Italia abbiamo esportato in tutto il mondo la parola Mafia e la parola Virus (dal latino veleno) e, nessuna delle due identifica qualcosa di gradevole. In compenso fragile (come aggettivo) in inglese, si scrive e significa fragile, mentre il termine Mascàra, quel coso che allunga le ciglia fino a stenderci i panni, se gli facciamo fare una giravolta all’ accento, notiamo che la sua etimologia deriva dall’ italiano Màschera.

Sarà la globalizzazione, il progresso o quel che si vuole, ma un panino con il prosciutto lo gradisco più di un sandwich with ham.

PERCHÉ SOPRAVVISSUTI

Il titolo di questo blog è emblematico e può in alcuni lettori generare fraintendimenti. Ma non ha niente a che vedere, almeno in modo esplicito, con guerre, bombe, catastrofi, terremoti o una ecatombe di qualsiasi genere.

Ma allora DEI SOPRAVVISSUTI a cosa?

A noi stessi, agli altri, ai giorni, al mondo, al quotidiano, a ciò che ci circonda, al freddo dei pensieri, al vicino di casa che al posto dell’ ugola ha una tromba da camion, al tostapane che non funziona, alla macchina in seconda fila lasciata davanti alla nostra da chi poi è andato in vacanza, alla bolletta della luce che sembra di avere in casa una Las Vegas, alla fila all’ Ufficio, alla fame (si, proprio alla fame e, non solo di cibo, ma anche di giustizia, di poesia, di arte, di cultura, di rispetto), alle proprie frustrazioni, quelle degli altri, all’ altrui ottusità, arroganza, prepotenza e viltà. Anche alla violenza del terrorismo.

Tutti oggi si sentono francesi. Tutti con la bandierina blu, rossa e bianca, in mano e nel cuore. Giusto, bene.

Non ho notato nessuno però la settimana scorsa, sentirsi russo quando è precipitato nel Sinai l’ aereo della Metrojet. Cosa è? Non piace forse la bandiera russa? 224 morti esplosi e nessuno si è sentito russo. Mah.

Lo faccio per esorcizzare in modo ironico; ma da alcuni anni, quando le persone care mi dicono -“Ciao! Come stai?”- Ormai conoscono già la risposta: “Sono ancora vivo!”