UN PUNTO SOLO

Spesso si dice che genio e follia si incontrano in un punto. Un punto solo. In questo punto si intersecano e si fondono. Nasce qualcosa, un’ idea, un lampo di genio e follia. Insieme.
E’ vero.
Tra il 1961 e il 1972 un uomo, internato nel manicomio di Volterra, ha inciso, utilizzando le fibbie della divisa, un incredibile libro graffitto lungo 180 metri sul muro del reparto Ferri. Il graffito racconta di sistemi telepatici, uomini invisibili, macchine, aerei, astronavi…
Gran parte del suo significato resta però ancor oggi sconosciuto.
Quest’uomo si firmava NOF4.
Nannetti Oreste Fernando … in arte “NOF4”
Il video

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3 pensieri su “UN PUNTO SOLO

  1. Quello sotto è un post significativo sul personaggio, ma è preferibile dire sulla persona di Nannetti Oreste Fernando. Ha il sapore di umanità. Umanità che gli è stata negata, ma che lui ha saputo ribaltare scrivendo sui muri del suo carcere, più mentale che fisico.

    <a href="http://www.gnofle.it/2011/01/nanof-la-lucidissima-follia-di-nannetti-oreste-fernando/” title=”Il blog”>

    Nannetti Oreste Fernando fu internato nel Manicomio di Volterra nel 1958 per una non meglio precisata offesa ad un Pubblico Ufficiale.
    “Si doveva fare solo due anni.”
    Non ne uscì più da lì.

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