MA IN ALTERNATIVA

Bene. Ora che i signori Maya hanno alzato i tacchi, dopo un polverone apocalittico-ansiogeno di quasi un anno, è tempo di pensare al gran varietà natalizio. Nei “favolosi” anni ’80 si solennizzava con luci strobo lungo tutti i viali delle città e persino dentro i bagni delle case. Nei “mitici” anni ’90 spendendo e spandendo alla chissenefrega. L’ anno scorso invece, come da qualche anno è stato sommesso. Quest’ anno è proprio un calvario, senza neanche luci da cimitero. La tranvata cranica finale dell’ IMU per i pochi che posseggono mattoni propri, si è sentita, eccome. Chi può fa, chi non può non fa. Si parla di regali ovviamente.

Ricordo prima a me stesso però, che il regalo di Natale, almeno per chi crede in questa festa religiosa, è un sostitutivo del donarsi. Si dovrebbe cioè donare agli altri, qualcosa di noi stessi che non sia materiale. Ma in alternativa si dona qualcosa di nostro. Ma ancora in alternativa si compra. Possibilmente un regalo ecologico, anzi riciclato.
babbo-natale

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