QUI ÊTES VOUS?

Trovo profonda tristezza nel vedere tante persone, che tempo fa sbandieravano con orgoglio a “tout le monde” il loro: JE SUIS CHARLIE. E adesso stanno ad arrabattarsi per giustificarsi, e quasi a difendersi da quel che prima erano (si sentivano) e ora non lo sono più. Non lo sono più per via di scarabocchi anti italiani che affogano nella banalità del pizza-pomodoro-mafia, nell’ orrendo tentativo di camuffarli in satira deridendo i morti, per vendere qualche centinaio di copie in più di un giornale di satira.
Per fortuna, l’ Italia, che secondo l’ opinione mondiale standard, si ritiene affogare nella mafia a suon di lupara e mandolino, è ancora un paese civile. E pertanto, considerando e concedendo la doverosa libertà di espressione, nessuno del Belpaese si sognerà completare l’ assurda e malvagia opera, dei fanatici dell’ ISIS. Neanche a pensarlo.

Ma adesso … Qui êtes vous? Chi siete voi?
Je suis Charlie, per comunanza e solidarietà significa essere irriverenti, stronzi e far male con i disegni. Ora che Hebdo si rivolta contro gli italiani, colpiti nel dramma umano, non lo si è più Charlie? Non conviene più abbracciare questo partito preso? Non piace più la volgarità? Ci si doveva pensare prima.
Lassàte pèrde. Essere se stessi è già una fatica immane, non conviene e non c’è motivo d’ essere altro/i. Si crea e resta solo confusione. Inutile, populistica.
Essere se stessi. TENTARE DI ESSERE SE STESSI NEL MIGLIORE DEI MODI, questa è la sfida per ognuno di noi, per ogni giorno che spunta in terra. Senza il “bisogno” di correre dietro a mode e stati d’ animo dettati da altri, da rabbia, da pancia e odio.

17 pensieri su “QUI ÊTES VOUS?

  1. Non sono mai stato un Charlie Hebdo, ma adesso non gli sparo certo contro. Le vignette sono di cattivo gusto, ma il tasto che toccano trovo che sia decisamente veritiero. E’ questo il problema: stiamo qua a discutere delle vignette e non affrontiamo quello che è il vero nocciolo della questione: perchè in Italia le cose funzionano in questo modo? Perchè in una zona considerata ad alto rischio sismico gli ospedali e le scuole vengono giù come castelli di carta? Perchè una strada appena inaugurata viene giù per ben due volte? Perchè due treni si scontrano senza che sia stato pensato di metterci qualche ritrovato tecnologico per evitarlo? Perchè ogni volta che accade qualche disastro si scopre che è opera di corruzione, omertà e connivenza?… Forse dovremmo essere più arrabbiati e discutere di questo ed altro, piuttosto che di due pessime vignette, però assai veritiere: viviamo in un paese in cui a molti frega niente se qualche centinaio di persone muore travolta dai detriti del malaffare, anzi sono lì a fregarsi le mani per la contentezza dei guadagni a venire con la ricostruzione…
    Un caro saluto

    • Hai fatto domande di cui sai già le risposte. Non ti fa più schifo invece, vendere giornali passati per satira sul dolore degli altri causate dal malaffare? A me si. Mi fa più schifo del malaffare stesso. Si può ridere della morte e farci satira, non sul dolore. Non certo in quel modo.E il malaffare in Italia(haimè), resta.

      • L’hai detto tu: “il malaffare resta”, per me è questo il problema, non certo una vignetta di smidollati che mi dice proprio questo: “il malaffare resta” pronto a fare affari sulla nostra pelle, sempre e comunque… Forse sono proprio troppo incazzato per questo motivo, tanto che la vignetta mi fa imbufalire ancora di più, ma proprio perchè non ci vedo soluzione al nostro essere trattati come carne da macello, proprio come nella vignetta………

      • Un esempio: in una partita dei mondiali di calcio di qualche anno fa, l’ Italia perse perché l’ arbitro si era venduto. Ammesso dallo stesso dopo qualche mese.
        Fa rabbia (di più) anche uscire dal campo e sentirsi pure dire dal pubblico: “BUUUUU!!!!! HAI PERSO!!!!”.
        Spero che il paragone calzi per similitudine.
        Mi da fastidio anche la superficialità di chi abbraccia una causa, senza neanche conoscerla. Così … tanto per.

      • Perdona, ma non trovo il paragone molto calzante: sappiamo che il mondo del calcio non sia così pulito, anche noi, a suo tempo, non so se ricordi una partita, sempre dei mondiali, con il Camerun… Diciamo che, in questo caso, ci stanno pure i bhu! A mio parere, la questione è diversa: la vignetta, pure di pessimo gusto, a me fa l’effetto di esacerbare il mio sentimento di rivolta contro l’ingiustizia da cui mi sento oppresso: perchè in Giappone, con la stessa potenza e durata, fa pochi danni e qualche ferito, mentre da noi ci trasforma in carne trita per lasagne? Perdonami, però mi fa molto più soffrire sapere che c’è gente che brinda quando ci sono terremoti, come all’Aquila, La vignetta posso gettarla nel water, non certo gli speculatori che hanno approfittato e arrischiato la vita di centinaia di persone…

      • Ovvio caro Silviatico, che la vignetta è il dito e il malaffare la luna. La vignetta si butta via, e spero anche gli stereotipi. Perché non siamo tutti mafiosi, sciacalli e speculatori, come pensano nel mondo. Ci mancava pure la vignetta.
        Grazie per il tuo contributo.

      • Ecco, vedi che concordiamo, se allontaniamo gli stereotipi di noi contro? Se ci pensi, non hanno fatto altro che sbatterci in faccia la verità: abbiamo una classe imprenditoriale e politica alla quale non frega niente se ci trasformiamo in carne trita per lasagne: a loro interessa fare affari. Noi avremmo fatto meglio, quando è stato il turno dei francesi, invece di dirci tutti francesi, di sbattergli in faccia le loro responsabilità nella situazione di caos internazionale: dal bombardamento della Libia di Gheddafi, fino alle loro periferie santuario di terrorismo…
        Grazie anche a te per la discussione assai proficua……

      • Non abbiamo bisogno che i francesi ci sbattono in faccia la verità. Credo. Sentiamo già il dolore degli schiaffi del malaffare. Avanza e soverchia.

        Già, tutti francesi. Gli stessi francesi del 1980 a Ustica. Ma questo è un altro discorso che vuole una sede diversa.

      • Ogni cosa andrebbe contestualizzata, mio caro Walter, altrimenti ci facciamo un bel minestrone: quella di Hebdo è satira e nemmeno nazionalismo, per discutere di Ustica, dovremmo parlarne sempre con i nostri politici, militari che hanno depistato ed alleati, USA in testa, che ci trattano come poligono di tiro……..

      • Infatti ho scritto alla fine: “questo è un altro discorso che vuole una sede diversa.” Diciamo la stessa cosa, ma guardando da differenti punti di vista.
        Quel giornale aveva, prima dei suoi tragici fatti, una tiratura di 10.000 copie. Presi dalla foga del momento molti hanno fatto l’ abbonamento. Abbonamento che quasi nessuno dopo un anno ha rinnovato. Oggi sono ritornati a tiratura 10.000. Un motivo ci sarà.
        Anche far passare Imam e Papa da ridicoli giullari è satira. Irriverente e bastarda, ma satira. Il dolore no. Ha una sfera etica che non contempla la satira. Non lo dico io, è storia.

      • Mi pare che i latini dicessero: lex sed dura lex. Io direi: impietosa satira, ma vera satira…
        La satira deve essere in grado anche di affondare le mani nel sangue e nel dolore, se vuole sollevare il velo di ipocrisia del” lutto di circostanza”, con cui il potere tende a celare le proprie responsabilità, per potere proseguire, in seguito, con i traffici di sempre, non appena il lutto sarà rielaborato. E’ questo che forse ci sta sfuggendo, troppo compresi nel dolore per le persone scomparse. Ma questo dolore non dovrebbe sentirsi offeso da chi ci dice che siamo carne da macello, bensì dovrebbe rivoltarsi contro chi fa si che così siamo: sia che si tratti di Maometto, di papi o chiunque altro che, incarnando il potere, finisce per usare ed abusare delle vite dei cittadini … Il dolore, per parte mia, appartiene ad una sfera personalissima, in quanto ognuno di noi ha una propria sensibilità e quindi un proprio modo di rielaborarlo. Ma ciò non toglie che, una sferzata, non possa finire per dare proprio un senso a quel dolore che, altrimenti, finirebbe per perderlo il senso… E’nell’irdine delle cose che sia così…

      • Caro Silviatico, dovresti dirlo ai familiari delle povere vittime recuperate sotto le macerie. Magari facendo vedere la vignetta incriminata.
        Ti consiglio però di farlo a debita distanza da loro, non si sa mai, potrebbero non capire quanto dici.😉
        A presto.

      • Ah mio caro Walter, credo che continuiamo a fare un discorso che gira su se stesso: mi pare di avertelo già detto che trovo le vignette di cattivo gusto, ma ciò non toglie che hanno diritto di patria. Di certo non sarebbe di buon gusto, come tu ben dici per i parenti delle vittime. Ma, secondo te, non è ancora di più cattivo gusto, oltre che ipocrita e delinquenziale, andare a portare solidarietà ai parenti delle vittime, dopo magari che si è praticata una politica di corruzione ed una imprenditoria di rapina? Chi fa più male: colui che ti raffigura la tua situazione, o chi ti ci ha messo in qiuella situazione? E’chiaro che nel momento irrazionale del dolore ti potrebbe fare più male la realtà, ma è anche vero che poi il dolore deve razionalizzarsi, ed allora cosa di meglio che prendere visione dello stato delle cose, per quanto doloroso e irriverente?….

      • Considero la solidarietà fatta dagli italiani, quella dei volontari, dei Vigili del Fuoco e dei soccorritori, quella di chi offre concretamente aiuto, non certo quella di circostanza.
        Ripeto per l’ ennesima volta: già sappiamo che vige il malaffare e che va annichilito. Non abbiamo bisogno di vignette idiote per ricordarcelo da oltralpe.

      • Ma, perdonami, però mi sembra che la stiamo facendo più grave di quanto in realtà la cosa sia: in fondo si tratta di una rivista satirica che vanta più o meno, come segnalato da te, circa dieci mila lettori. Un nulla nell’oceano sterminato della comunicazione. Quindi, di cosa stiamo parlando? Perchè ci fa tanto male una vignetta di pessimo gusto da un giornale satirico letto da quattro gatti? Ci sono fior di riviste di ogni tendenza, anche popolari della diffusione di milioni di copie, che diffondono stereotipi sul nostro conto ben più velenosi e pericolosi. Dunque di cosa stiamo parlando? Perchè ci sentiamo mortalmente offesi? Addirittura ho sentito commenti di gente che se la prendeva con la Francia tutta, come se la satira rappresentasse la totalità dei francesi. Mi piacerebbe davvero capire perchè ci si sente così mortalmente offesi dalla rivista satirica, e non da chi si è pappato milioni e milioni, per non fare nulla di quello che andava fatto, almeno per attutire le conseguenze di un possibile sisma. Quel che mi piacerebbe capire, è perchè non c’è la stessa rabbia e non ci si sente feriti a sufficienza dal fatto che sono stati stanziati miliardi di euro per la prevenzione dei sismi e pure dei dissesti idrogeologici. Però, a tragedia accaduta, ecco che salta sempre fuori che i soldi o sono andati da qualche altra parte, oppure non sono stati spesi. Allora permettimi di associarmi a te nel riconoscere il valore dei tanti soccorritori e nella solidarietà espressa dai tanti italiani nel soccorrere i nostri compatrioti: a loro va tutto il mio rispetto e la riconoscenza. Però, permettimi anche di non riconoscermi tra coloro che prendono il malaffare, la corruzione ed il malgoverno, come condizione immutata e immutabile, della quale tanto non ci si può farci niente. Quindi facciamo come fosse niente. E, se qualcuno cerca di farcelo notare, ci arrabbiamo pure: che si faccia i fatti propri. Che noi già sappiamo come stanno le cose a casa nostra. Non pensi che, così, si finisce davvero per vanificare l’eroismo, lo spirito di abnegazione, la solidarietà, manifestazione più che fattuale, encomiabile di larga parte del popolo italiano?…

      • Non è compito mio spiegare come funziona il mondo, o farlo capire con il mio blog. Intendo solo esprimere il mio modo di vedere le vicende umane, considerando e confrontando il punto di vista altrui e senza la presunzione di voler ragione.
        Hai illustrato efficacemente sull’ argomento il tuo punto di vista, che è stato messo a confronto con il mio, in modo congruo e ampio. Oltre non è più confronto o dibattito, ma inutile interazione, sofistica e ridondante.
        Un caro saluto.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...