Morto un clochard

La Torre di Babele

cattura

Il mio palazzo sta a ridosso di una delle tante pinetine di Ostia. Una sera, portando a spasso Eddy, il cagnolino di mia nuora, ho scoperto un uomo sotto un albero. Eddy ha abbaiato, lui si è spaventato. La mattina dopo l’ho visto ai margini della pineta, sotto il grande serbatoio dell’Acea. Si era costruito un giaciglio molto “ricco”, c’era pure una carrozzina forse sua o forse trovata chissà dove. Ieri ho letto che quell’uomo è morto. Probabilmente non c’entra il freddo perché  non è ancora una stagione rigida. Magari era malato o magari è morto di fame perché pur avendo scelto il nostro quartiere è sempre stato invisibile. Mai a chiedere elemosina, mai a chiedere niente di niente. Dicono che aveva sessanta anni e quasi sicuramente era ucraino. Il suo destino era segnato da tempo: è scomparso in silenzio, solo, come ha sempre vissuto. Nessuno conosce il suo nome…

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