‘A POSTU SIMU!

bombaUno legge le notizie dal mondo e, se non si accascia sgomento a terra per quel che accade, poco ci manca;
da un lato c’ è un tizio, tale Donald Trump che vuole alzare muri attorno i confini degli Stati (imp)Uniti, dimentico degli indiani (Navajo, Crow, Sioux, Apache e tante altre tribù di nativi) che stavano belli tranquilli e non hanno messo neanche un mattone sopra l’ altro, quando sono arrivati quelli che un tempo erano dei volgari invasori e predoni provenienti da Oltre Oceano e si sono presi i loro territori.
Dall’ altra parte del mondo, nella Corea del Nord un coso indefinibile, all’ anagrafe Kim Jong Un, uscito da chissà quale fumetto, per gioco spara missili nucleari nel mare, un giorno si e l’ altro invece pure, applaudito da milioni di marionette schiave e minacciate di tortura.
Facendo un salto in Medio Oriente, quattro malvagi scalzacani denominati ISIS che con la scusa dell’ Islam “fai da te” e di Fatwe improvvisate come dei falò in spiaggia, uccidono chiunque respiri, convinti che basta un Kalashnikov per conquistare il mondo e si divertono a sgozzare chiunque capiti a tiro.
Spunta ora un tipetto, Recep Tayyip Erdogan, più pesante di un piatto di fagioli con cotiche, tonno e cipolle. Un baffetto che ha messo più gente in galera lui in Turchia, che la Santa Inquisizione nella Golden Age. Lo stesso Erdogan che prima si prendeva a sputi e stracci con Vladimiro Putin per le incursioni di aerei da guerra nel suo territorio e che ora, è culo e camicia. E va in giro, come la gallina che ha cantato e fatto l’ uovo, a dare dei nazisti agli stessi che il nazismo l’ hanno subito, sol perché non hanno fatto manifestare i suoi tirapiedi in Olanda.
Lo stesso Vladimiro-ammazzagiornalisti Putin che, finita la guerra fredda, è diventato compare di Trump che butterebbe fuori dall’ Area 51 gli alieni (se ci fossero), perché senza permesso di soggiorno, per mettere al loro posto il suo parrucchiere, che fa più mistero.
La Cina, che sta sempre con il coltello fra i denti con la Russia, decide, fra una paccottiglia e l’ altra, che il Tibet è suo e punta i piedi e si offende se qualche Stato, Italia compresa, invita il Dalai Lama per un Tè nelle Scuderie del Quirinale.

Questa è la gente che governa il mondo. Se si esclude il Rais ottomano (che le gestisce conto terzi), tutti questi paladini del grottesco, possiedono armi nucleari e hanno la possibilità di spedire al creatore milioni di persone, in un patetico momento di noia.

E in Italia che succede? Stendiamo un piumone pietoso. Siamo gente modesta ma creativa: riusciamo con sole quattro macchine a creare un ingorgo sincopato, a smanettare rincitrulliti sui social facendo selfie a go go o con la PS4, dire e credere che la terra è piatta, cercare la nuova fiamma VIP da gossippare, bruciare viva con acido o benzina la gente, per sport o ripicca e altre suggestioni pecorecce. Per fortuna, o per disgrazia, qui armi nucleari a nostro uso e consumo non ne abbiamo. Importiamo però, le scorie nucleari dagli altri stati e che sotterriamo a Kazzo di cane di fronte casa, proprio dove si coltivano le insalate vendute come biologiche.

URRAH!

Dopo una campagna elettorale all’ acido muriatico, finalmente gli Stati Uniti hanno un nuovo Presidente in Donald Trump.
Una elezione che ha sbalordito tutti, pure il neo eletto and family, ma così ha deciso il popolo a stelle e strisce per sé, e così sia.
Il neo Presidente si è presentato davanti ai suoi, esordendo con un banale “Sarò il Presidente di tutti” (e ci mancherebbe) e ringraziando per il lavoro svolto, la rivale. Rivale che, neanche due giorni prima voleva in prigione.
Immancabili gli ossequi italiani del Primo Ministro Renzi: “Siamo pronti a collaborare con il nuovo Presidente”. E certo, non sia mai che siano loro a farlo con noi (vedasi tragedia del Cermis e omicidio Calipari).
Il Ministro degli esteri Gentiloni: “La politica estera con gli USA non cambia”. Grazie Signor Ministro; come sempre … genuflessi.
Ma il peggio lo fornisce Mister Grillo: “E’ come per noi, ha fatto un vaffa pazzesco“, niente sapendo che Donald Trump è identico a Silvio Berlusconi, che lui tanto odia, ma elevato all’ ennesima potenza. Anche lui imprenditore, alzagonne e razzista, ma che Signor washball, appoggia solo perché non proviene da un ambiente politico. Ma pure il califfo di Arcore era così quando si è presentato un ventennio fa, tale e quale. Parlava della stessa libertà.
Ma che minkia si esulta Grillo?!

Mah … sperem ben.

A DIVINIS

No. Non bastavano quei feroci e psicopatici dell’ ISIS che gironzolano per il globo a sgozzare e ammazzare innocenti. No, non basta sentire di guerre, persone scannate come galline, odio e miseria a go go. No, ci voleva pure la controparte, anzi per restare in tema il contraltare.
Già. Pare che nel 2016, gli eventi sismici secondo Padre Cavalcoli, sono il prodotto di un “castigo divino per via delle unioni civili”.
È quanto ha affermato costui in una trasmissione radiofonica il 30 Ottobre su Radio Maria. Il Vaticano immediatamente condanna tali sproloqui : “Sono affermazioni offensive per i credenti e scandalose per chi non crede, si tratta di affermazioni datate al periodo precristiano e non rispondono alla teologia della Chiesa perché contrarie alla visione di Dio offertaci da Cristo». I terremotati ci perdonino, a loro solidarietà del Papa”.
Non contento, tale assurdità Padre Cavalcoli la ribadisce nella trasmissione radiofonica “La Zanzara” di Giuseppe Cruciani che lo intervista su Radio24: “Confermo tutto, terremoti provocati da peccati dell’uomo come le unioni civili”. “Il Vaticano? Si ripassino il catechismo”, “Sono dottore in teologia da 30 anni, ho lavorato in Vaticano con san Giovanni Paolo II e ribadisco che peccati come l’omosessualità meritano il castigo divino, che si può manifestare anche con i terremoti.”
A seguito di queste infelici e reiterate affermazioni Radio Maria si scusa: “Ritiene inaccettabile la posizione di padre Giovanni Cavalcoli riguardante il terremoto e lo sospende con effetto immediato dalla sua trasmissione mensile.”

norcia-basilica

Novembre 2016 – Quel che resta della Basilica di San Benedetto di Norcia

Già, ha studiato teologia, ma sembra che l’ abbia fatto alla scuola di Harry Potter.
Padre Cavalcoli dovrebbe studiare GEOLOGIA, non Teologia. Così, si accorge che i movimenti tellurici della crosta terrestre, sono in essere ben prima di qualsiasi religione, dei dinosauri e anche prima di lui. Che sono in essere in altri pianeti e galassie, pure in quelle sconosciute al genere umano. Così, si accorge pure che Savonarola (del quale se ne intravedono i modi), è stato solo un figuro buono per il programma “Meteore”, che gli anatemi risalenti al medioevo sono scritti in volumi incartapecoriti che si preservano solo per le belle e minuziose illustrazioni, le preziose iconografie dei libri, per l’ arte della rilegatura, e non per le cazzate minaccianti pesti bubboniche, a volte in essi contenute.
Ma il problema di sostanza non sono questi sparatori di anatemi e sentenze con mortaio o catapulta come Padre Cavalcoli, ma chi li segue ponendo le religioni davanti a tutto, interpretandole in modo nefasto e concretizzandole come sette inquietanti.
Dio, nella cultura e nella vita Cristiana è Amore, Armonia e Misericordia. Dio non è pernicioso, non è vendicativo, né si gratta di permalosità come lo pennella costui, con le sue farneticanti idiozie superstiziose.
Pertanto, Padre Cavalcoli che non sei altro, la “punizione divina” per ora te la becchi te, non trasmettendo le tue tavanate sismiche via etere. Trovati una macchina del tempo da qualche parte, e torna nell’ oscuro e inquietante Medioevo dal quale provieni. E restaci ”a divinis”.
Qui e adesso, sei fuori tempo e luogo.

QUI ÊTES VOUS?

Trovo profonda tristezza nel vedere tante persone, che tempo fa sbandieravano con orgoglio a “tout le monde” il loro: JE SUIS CHARLIE. E adesso stanno ad arrabattarsi per giustificarsi, e quasi a difendersi da quel che prima erano (si sentivano) e ora non lo sono più. Non lo sono più per via di scarabocchi anti italiani che affogano nella banalità del pizza-pomodoro-mafia, nell’ orrendo tentativo di camuffarli in satira deridendo i morti, per vendere qualche centinaio di copie in più di un giornale di satira.
Per fortuna, l’ Italia, che secondo l’ opinione mondiale standard, si ritiene affogare nella mafia a suon di lupara e mandolino, è ancora un paese civile. E pertanto, considerando e concedendo la doverosa libertà di espressione, nessuno del Belpaese si sognerà completare l’ assurda e malvagia opera, dei fanatici dell’ ISIS. Neanche a pensarlo.

Ma adesso … Qui êtes vous? Chi siete voi?
Je suis Charlie, per comunanza e solidarietà significa essere irriverenti, stronzi e far male con i disegni. Ora che Hebdo si rivolta contro gli italiani, colpiti nel dramma umano, non lo si è più Charlie? Non conviene più abbracciare questo partito preso? Non piace più la volgarità? Ci si doveva pensare prima.
Lassàte pèrde. Essere se stessi è già una fatica immane, non conviene e non c’è motivo d’ essere altro/i. Si crea e resta solo confusione. Inutile, populistica.
Essere se stessi. TENTARE DI ESSERE SE STESSI NEL MIGLIORE DEI MODI, questa è la sfida per ognuno di noi, per ogni giorno che spunta in terra. Senza il “bisogno” di correre dietro a mode e stati d’ animo dettati da altri, da rabbia, da pancia e odio.

MODELLO KENNEDY DE ‘NOALTRI

Ascoltate questa “brevissima sintesi telegrafica” svolta in Sicilia, che spiega l’ escursus cronologico della “vicenda Moro” questa parte buia e catramosa di quasi 40 anni fa. Parte buia ma non ancora finita. E finirà, solo quando finirà.

L’ On. Gero Grassi è un componente della COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL RAPIMENTO E SULLA MORTE DI ALDO MORO istituita nella Attuale XVII Legislatura.
Di questa Commissione fanno parte TUTTI i rappresentanti dei partiti politici.
Dura un’ ora e mezza questo video, ma lo vale tutto il tempo impiegato per ascoltare, per sapere chi siamo, dove viviamo oggi, come e perché.
Il contenuto documentale si trova partendo da questo sito istituzionale. Le prove di quanto detto ci sono tutte anche come testimonianze e, fanno per alcuni versi rabbrividire, mentre per altri, vomitare per l’ allucinante macchinazione di depistaggio, falsità e reticenza. Sono presenti anche le “carte” di ogni processo, e fornite  alla Commissione.
Ne inserisco una, forse presente agli atti di dominio pubblico (cioè non segretata dalla Commissione), ma circolante da anni nel web, così, per capire chi ci governava. Manca ancora della documentazione, almeno quello che non è stato distrutto, degli uffici dei Servizi Segreti (al tempo erano SISMI e SISDE). Non sono ancora tutte in possesso della Commissione, ma cercando bene privatamente, su web e darkweb, si trovano.
Notate la data del documento qui sotto, descritto nel video intorno al minuto 14. Documento periziato, considerato autentico e, ricordatevi il giorno del sequestro Moro.
I giornalisti a cui fa riferimento al minuto 15 circa, sono: Graziella De Palo e Italo Toni. Questo sotto e’ un solo foglio, pesa pochissimi grammi, ma è pesante come un macigno nella storia italiana ed è solo una delle chiavi che aprono porte inquietanti.  E queste porte sono molte. Se cercate il nome in codice del “gladiatore” G-71 (ha pure un sito suo) nel web, trovate il vero nome.

sequestro documento Gladio moro

Il prodotto di ciò che siamo oggi, è il risultato del lavoro di ieri. Vero Signor Gelli? Vero Signor Cossiga? Vero Signor Andreotti? Vero Signor Kissinger? Nascondere, depistare, negare sempre.

CATTIVERIA

Cosa è la cattiveria?
Ognuno può dare al termine la definizione che crede in base alla propria morale, alle esperienze vissute, all’ educazione ricevuta e allo sviluppo della coscienza.
Qui sotto, un video esplicativo sulla cattiveria. Questo è quel che si vede.

Cattiveria allo stato larvale: